• Zarafa la giraffa giramondo

    La scheda è pensata per bambini dai 5 ai 7 anni; ogni insegnante utilizzerà le parti adatte alla propria classe e ai propri alunni.

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Animazione /

giovedì 3 dicembre ore 10:00

Regista

Rémi Bezançon e Jean-Christopher Lie

Proposto alla scuola (5 anni e 1° ciclo scuola primaria)

Sinossi

Nel cuore dell’Africa, sotto un albero di baobab, alcuni bambini ascoltano un vecchio saggio raccontare la storia del giovane Maki, che scappa da un mercante di schiavi e fa amicizia con una giraffa di nome Zarafa. Poco tempo dopo la giraffa viene catturata per essere data in dono al re di Francia. Maki si rifiuta di lasciare che ciò accada. Promette alla madre della giraffa che le riporterà Zarafa. Accompagnato da un principe del deserto di nome Hassan e da un aeronauta di nome Malaterre, Maki intraprende un viaggio avventuroso in mongolfiera attraverso il Mediterraneo e le Alpi innevate fino a Parigi, dove l’arrivo della prima giraffa nel continente europeo fa un grande scalpore.

Altro

L’animazione, realizzata in due dimensioni tramite disegni a mano, è proprio ciò che salta subito all’occhio: l’intento degli autori è quello di evocare la lettura di fiabe su vecchi libri illustrati, un momento della prima infanzia che serenamente riunisce in sé divertimento e apprendimento. È un raro esempio di film d’animazione che riesce a rivolgersi specificamente ai bambini più piccoli, toccando al contempo argomenti delicati come schiavitù, morte, razzismo e solitudine, senza scadere nel politically correct o in quella ricerca ossessiva dell’elaborazione del dolore, del meccanismo catartico cui ci hanno abituato certe pellicole del genere. Interessante, agli occhi di adulti e piccini, è anche la chiara e ironica caratterizzazione delle diverse civiltà e religioni, realizzata non solo dalle immagini, ma anche dalle bellissime musiche. Una nota di merito va a Vinicio Capossela, autore della canzone originale ‘Zarafa Giraffa’, che scorre sui titoli di coda nella versione italiana: il musicista, anche doppiatore dell’anziano narratore, innesta sonorità di varia provenienza su un ritmo giocoso, in linea con lo sguardo della pellicola. Uno sguardo che con candore e assennatezza – il meglio dei bambini e il meglio degli adulti – si apre sulla varietà del mondo.

Fonti: www.castellinaria.ch; www.sentieridelcinema.it

Pubblicato il: mercoledì, 2 dicembre, 2015
a cura di: Oltre il Cristallo
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