Documentario /

giovedì 18 gennaio ore 21:00
venerdì 19 gennaio ore 21:00
sabato 20 gennaio ore 17:30

Regista

Marc Francis, Max Pugh

Il film è in versione originale (inglese) con sottotitoli in italiano.

Le proiezioni saranno accompagnate da una presentazione e seguite da dibattito, per chi lo desidera.

Sinossi

Walk with me, il documentario narrato nella versione originale dalla voce del candidato all’Oscar Benedict Cumberbatch, è un viaggio intimo e coraggioso nel microcosmo della comunità monastica del maestro Zen Thich Nath Hanhsull’arte della meditazione buddhista, oggi nota come Mindfulness. Ci sono voluti tre anni passati tra la Francia e on the road negli Stati Uniti, per raccontare dall’interno la quotidianità di un monastero Zen del XXI secolo, dove approda un variegato gruppo di occidentali in cerca di seconde opportunità: l’obiettivo è quello di impostare la propria vita su nuovi valori, capaci di aprire inedite prospettive spirituali.

Fonte: comingsoon

Altro

Per entrare nello spirito di questo documentario che irradia serenità può essere utile sapere che è stato girato al Plum Village che si trova vicino a Bordeaux ed è la prima comunità monastica fondata dal Maestro Thich Nhat Hanh (Thay) in Occidente con lo scopo di realizzare un ambiente in cui le persone possano apprendere l’arte di vivere in armonia reciproca e con il pianeta.

Nato nel 1982 in una piccola fattoria è diventato il più grande monastero buddista europeo con più di 200 monaci e monache residenti, facendo seguito alla prima comunità fondata nel 1970 dal Maestro dopo il suo esilio dal Vietnam.
La possibilità che ci viene offerta di assistere non solo alla vita quotidiana ma anche all’arrivo di coloro che chiedono di entrare a far parte della comunità, che se ne intuiscano le tensioni da cui sperano di liberarsi e se ne comprendano le aspettative, aumenta l’interesse per la visione. Perché in questo modo si comprende non solo la vita monastica ma anche, grazie agli incontri che i monaci possono fare con i loro parenti, quale fosse la loro vita precedente. C’è poi una pratica della comunità che, nel momento in cui la si vede attuare, offre il senso più profondo del modo di vivere di chi ha scelto come propria residenza il Plum Village. Ogni quarto d’ora si odono i rintocchi di una campana e, quando ciò accade, qualsiasi attività si stia compiendo questa viene sospesa per un po’ di secondi in modo da prendere coscienza dell’agire e non procedere meccanicamente o per inerzia. Lo spettatore si rende conto in quel momento di quanto anche la propria vita, pur senza dover compiere scelte così fondamentali, necessiti di qualche revisione.

Fonte: Mymovies

Pubblicato il: giovedì, 4 gennaio, 2018
a cura di: Oltre il Cristallo
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