Commedia / Drammatico /

giovedì 23 marzo ore 21:00
venerdì 24 marzo ore 21:00

Regista

Andrea Castoldi

Il Cinema Indipendente torna a Dolceacqua

Il regista Andrea Castoldi, già ospite del Cristallo nel 2015, con la sua Opera Prima ” Ti si legge in faccia”, ritorna in questo mese di marzo, per presentarci il suo secondo lungometraggio, opera indipendente e autoprodotta.

Giovedì e venerdì saranno presenti in sala il regista e alcuni membri del cast.

Crisi ed emigrazione, voglia di riscatto e speranza sono i temi centrali del film, che sceglie di affrontare l’attualità con una provocazione: la messa in scena del paradosso dove i profughi sono italiani e la terra promessa è la costa albanese …E’ una storia interpretata da attori italiani, ma il messaggio è per tutti coloro che vi si rispecchiano. Mi piacerebbe che riuscisse a far alzare dal divano anche coloro che ci hanno creato il solco, per andare al cinema e tornare a casa con uno spunto di riflessione” Andrea Castoldi.

Sinossi

“Vista Mare” è un film su un futuro prossimo, ambientato nella Puglia del 2020. La regione è ormai una frontiera militare, completamente sommersa da un numero inimmaginabile di italiani.

Il perché? Lo Stato italiano è ormai alla deriva, sta cadendo, lentamente declinando. La crisi economica dilagante ha generato rivolte e manifestazioni, mettendo in ginocchio lo Stivale italico. Protagonista di questo contesto disastrosa è Stilitano, appena rilasciato dalla galera, dopo aver scontato ben tre anni con la colpa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Stilitano, però, non vuole tornare ai traffici illeciti, ma desidera ritornare ad essere ciò che era prima di questi eventi catastrofici, un pizzaiolo. Purtroppo per lui, l’Italia non ha molto da offrire, tanto meno un lavoro; così risale su per la costa, giungendo tra le i boschi dell’Umbria. Qui incontra un gruppo di italiani, che si nasconde nell’attesa di poter salire su un gommone per raggiungere la terra dei sogni e delle speranza: l’Albania.

Altro

“Vista Mare” racconta qualcosa che è già successo e che sta succedendo tuttora, solo che oggi siamo da una parte privilegiata, siamo noi l’Albania del film per molto immigrati clandestini. Nella pellicola, invece, c’è un ribaltamento allegorico intrigante: gli italiani devono mettersi in mare per raggiungere una condizione migliore, si devono nascondere, vivere come vivono tanti oggi.

Causa di tutto ciò è la crisi economica, una realtà a noi così vicina da poterla toccare con le mani. “Vista Mare” non è un film su un futuro utopico o lontano, in cui gli uomini viaggiano su macchine volanti e si leggono nella mente; al contrario mette in scena un futuro possibile, realizzabile.

Forse non sarà l’Albania il posto in cui dovremmo fuggire, ma la meta è solo presa come riferimento generale, potrebbe addirittura essere un luogo ancor più lontano. “Vista Mare” spaventa e apre gli occhi su una possibilità che nessuno può escludere

Fonte: www.vistamareilfilm.it

Pubblicato il: sabato, 11 febbraio, 2017
a cura di: Oltre il Cristallo
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