Biografico / Drammatico /

mercoledì 23 agosto ore 21:15

Regista

Matteo Rovere

Con il patrocinio del Comune di Ospedaletti

Rassegna Cinema Italiano “I ragazzi ci guardano”

Sinossi

La passione per i motori scorre da sempre nelle vene di Giulia De Martino. Viene da una famiglia che da generazioni sforna campioni di corse automobilistiche. Anche lei è un pilota, un talento eccezionale che a soli diciassette anni partecipa al Campionato GT, sotto la guida del padre Mario. Ma un giorno tutto cambia e Giulia si trova a dover affrontare da sola la pista e la vita. A complicare la situazione il ritorno inaspettato del fratello Loris (Stefano Accorsi), ex pilota ormai totalmente inaffidabile, ma dotato di uno straordinario sesto senso per la guida. Saranno obbligati a lavorare insieme, in un susseguirsi di adrenalina ed emozioni che gli farà scoprire quanto sia difficile e importante provare ad essere una famiglia.

Altro

Certo, la storia che racconta è quella di due fratelli (anzi, tre) che si ritrovano assieme, quella di una passione per la velocità e di un talento comune che scorre nelle loro vene, perfino la storia di un parziale riscatto di un uomo che il suo talento l’ha gettato via per sfamare la sua fame di vita non al volante ma nella droga.
Però, prima di ogni altra cosa, forse, la storia di Veloce come il vento è quella di una ragazzina che cerca testardamente, mascherando la disperazione, di tenere in pista la sua vita, impazzita dopo la morte del padre, e di tagliare il traguardo che metterà in salvo la sua casa e la sua famiglia.
Per farlo, Giulia dovrà imparare quello che Andretti (o meglio, Rovere) spiega a tutti con la sua frase: se la vita la vuoi vivere, e la devi vivere, devi andare veloce, prenderti dei rischi e accettare che non puoi sempre controllare tutto. Certo, all’altro capo dello spettro c’è suo fratello Loris, che invece veloce va pure troppo, e che si trova costretto a dover rallentare per riacquistarne un po’ di più, di controllo.

 E allora ecco che i due non possono che farsi del bene a vicenda, e quando arriva il momento inevitabile del momentaneo ribaltamento di ruoli, è quasi commovente.
Più che all’imprevedibilità e alla varietà dei rally, Veloce come il vento assomiglia di più a una gara di velocità su pista, dove il circuito è noto e conosciuto e studiato nei minimi dettagli, ma sul quale, giro dopo giro, l’emozione non è affatto assente, magari ogni tanto si sbaglia e si perde qualche posizione, e l’imprevisto è comunque dietro l’angolo. Il film di Rovere appassiona e diverte, coinvolge e non annoia: lo guida un regista che non sarà forse un campione tutto estro, ma un pilota solidissimo capace di concludere la gara in scioltezza, finendo anche sul podio.

Fonte : Comingsoon

Pubblicato il: mercoledì, 31 maggio, 2017
a cura di: Oltre il Cristallo
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