Drammatico /

giovedì 4 maggio ore 21:00
venerdì 5 maggio ore 21:00

Regista

Cristian Mungiu

Sinossi

Romeo Aldea, un medico che vive in una piccola città di montagna in Transilvania (Romania), ha cresciuto la figlia Eliza con l’idea che al compimento del diciottesimo anno di età Eliza lascerà la Romania per andare a studiare e a vivere all’estero. Il suo progetto sta per giungere a compimento: Eliza ha ottenuto una borsa di studio per studiare psicologia in Gran Bretagna. Le resta solo da superare l’esame di diploma degli studi superiori, una mera formalità per una studentessa modello come lei. Ma il giorno precedente la prima prova scritta degli esami, Eliza subisce un’aggressione che mette a repentaglio la sua partenza. Adesso Romeo è costretto a prendere una decisione. Ci sono diversi modi per risolvere il problema, ma nessuno di questi contempla l’applicazione di quei principi che in quanto padre aveva impartito a sua figlia.

Altro

Un padre, una figlia (Bacalureat) racconta l’impasse di una società inguaribilmente corrotta e sembra avere la chiarezza cristallina di un pamphlet. Ma Mungiu non procede per assiomi astratti o dimostrazioni a tesi. Affonda lo sguardo sulle azioni concrete, le scelte e le crisi dei suoi personaggi, e scopre, a partire dall’individuo, il risvolto politico e sociale. Non sottolinea il dramma, non scarta, non infiamma, ma come sempre lavora sui pedinamenti, sui dialoghi in piano sequenza, su scene che si aprono al tempo reale, sull’intensità emotiva della durata. Il suo cinema sembra non far vedere nulla, eppure mostra tutto, quasi fosse uno specchio impudico e implacabile. Sembra soffocante al pari del mondo che racconta. Ma si anima di un’inquietudine vertiginosa, come fosse attraversato da un germe di follia esplosiva. Quella che alimenta il fuoco della nostra rabbia e della nostra disperazione. Quella che spacca il vetro, lasciando fluire tutta la densità del reale nella gabbia dell’inquadratura.

In un’intervista dopo il premio come miglior regista al Festival di Cannes nel 2016, Cristian Mungiu dichiarava: “I genitori trasmettono tanti valori ma anche tanti disvalori ai propri figli, a cui si aggiungono i loro desideri inesauditi e le loro speranze tradite. Credo che le persone non capiscano quanto sia importante per i giovani decidere in autonomia. È impossibile pretendere da loro la saggezza di un adulto. Il mio film indica chiaramente che nutriamo fiducia nei più giovani ma che le cose non miglioreranno mai senza uno sforzo concreto. I nostri figli non saranno più eticamente corretti di noi se non cambiamo il modo di educarli e non insegniamo loro che ogni loro decisione avrà delle conseguenze. “

Fonti: www.comingsoon.it

http://www.sentieriselvaggi.it/cannes2016-bacalaureat-di-cristian-mungiu/

http://movieplayer.it/articoli/un-padre-una-figlia-la-nostra-intervista-a-cristian-mungiu_16232/

Pubblicato il: venerdì, 21 aprile, 2017
a cura di: Oltre il Cristallo
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