Thriller /

venerdì 2 marzo ore 21:00
sabato 3 marzo ore 21:00
domenica 4 marzo ore 17:30

Regista

Ridley Scott

Sinossi

Dal regista Ridley Scott, Tutti i soldi del mondo è l’adrenalinica ricostruzione di un fatto di cronaca realmente accaduto e divenuto un caso mediatico internazionale: il rapimento di Paul Getty III. Tratto dall’omonimo saggio di John Pearson, il film racconta come nell’estate del 1973, il nipote sedicenne del magnate del petrolio Jean Paul Getty (Christopher Plummer) venga rapito da una banda di uomini mascherati mentre si aggira per i vicoli di Roma. Nonostante le pressioni della madre Gail Harris (Michelle Williams), il facoltoso industriale del petrolio, noto per essere l’uomo più ricco e al tempo stesso più avido del mondo, rifiuta di pagare l’esorbitante richiesta di riscatto che ammonta a 17 milioni di dollari. Il rapimento del nipote preferito, infatti, non è per lui ragione sufficientemente valida per rinunciare a parte delle sue fortune, tanto da costringere la madre del ragazzo e l’uomo della sicurezza Fletcher Chace (Mark Wahlberg), incaricato di intavolare una trattativa con i malviventi, a una sfrenata corsa contro il tempo per raccogliere i soldi, pagare il riscatto e riabbracciare finalmente il giovane Paul.

Altro

IL CASO SPACEY. La decisione di modificare il film a poche settimane dalla distribuzione nei cinema sostituendo Kevin Spacey, travolto dalle accuse di molestie (omo)sessuali, con Christopher Plummer si rivela vincente grazie all’ottima performance del talentuoso attore che infonde al miliardario un attaccamento al denaro e una capacità di celare le proprie emozioni sotto la superficie di grande intensità e spessore, rendendo la sua volontà di essere invulnerabile particolarmente tragica.

Sarebbe bello poter confrontare le due interpretazioni (quella di Spacey si era intravista in alcuni trailer), ma la prova di Plummer è comunque una delle due cose buone del film, insieme a quella di Michelle Williams. Sono loro, con l’intransigenza dell’uno e la testardaggine dell’altra, a dare al film qualche momento di interesse, quelli in cui Ridley Scott si ricorda di essere ancora un buon regista, capace di giocare sui contrasti dei caratteri e tener desta l’attenzione dello spettatore.

Michelle Williams e Mark Wahlberg sono stati coinvolti nella realizzazione delle riprese aggiuntive e hanno deciso di ritornare sul set senza chiedere in cambio alcun compenso. L’attrice, intervistata dal magazine Usa Today, ha spiegato che dopo le notizie legate a Spacey aveva pensato che tutto il loro duro lavoro sarebbe andato perduto. L’attrice ha sottolineato: «Ho odiato che l’impegno di Scott, il suo tempo e la sua esperienza e gentilezza avrebbero subito delle conseguenze a causa di qualcosa di così negativo, quindi quando ho ricevuto la telefonata relativa ai cambiamenti dei programmi sono stata elettrizzata. Potevano tenersi il mio compenso, le mie vacanze. Qualsiasi cosa volessero perché ho apprezzato che stessero realizzando questo enorme sforzo». Mark Wahlberg, inoltre, ha dato subito la sua disponibilità, anche se ha dovuto obbligare i responsabili dei costumi ad aggiustare gli abiti indossati perché aveva perso molti chili a causa di un altro progetto a cui stava lavorando.

Fonti: www.lettera43.it; comingsoon

Pubblicato il: sabato, 20 gennaio, 2018
a cura di: Oltre il Cristallo
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