Drammatico /

giovedì 6 aprile ore 21:00
venerdì 7 aprile ore 21:00

Regista

Xavier Dolan

Sinossi

Louis, giovane scrittore che da tempo ha lasciato la sua casa di origine per vivere a pieno la propria vita, torna a trovare la sua famiglia con una brutta notizia. Ad accoglierlo il grande amore di sua madre e dei suoi fratelli, ma anche le dinamiche nevrotiche che lo avevano allontanato dodici anni prima.

Altro

Atto unico, baleno di disagio assoluto, arco di isteria incontenibile, È solo la fine del mondo annuncia la fine del mondo, la fine del sé-mondo, quello del protagonista e quello dell’autore che si fanno silenti. Perché gli altri non vogliono sentire, perché gli altri non possono sentire. Perché esiste un profondo sfasamento nel dramma, un’intimidazione reciproca tra chi ritorna e chi accoglie. L’uno è trattenuto, gli altri smodati nella perplessità che nutrono verso chi anni prima li ha ‘ripudiati’. Louis è già morto, un morto che torna tra i vivi tra cui non smette di sentirsi estraneo. Ma il film autorizza a pensare anche il contrario, che Louis, nonostante il male che lo consuma, è il solo a essere vivo in faccia a un’assemblea di spettri familiari, governati dalla madre di Nathalie Baye con le labbra rosse d’amore e le palpebre blu come il mare che la separa dal figlio.
Impianto teatrale che respira soltanto nella corsa in macchina dei due fratelli, È solo la fine del mondo si consuma intorno al tavolo e dentro le stanze. Sui volti, sugli sguardi e sui loro scambi scivola invece il dolore e il risentimento per il vuoto lasciato da quel figlio-fratello che un giorno è stato uno di loro. Nei primi piani, nei campi e nei controcampi, saturi di una necessità cinematografica, Dolan incrocia i pensieri ed emerge quello che i personaggi non riescono a dire nemmeno a se stessi.
Addosso ai suoi incrollabili attori, su tutti Vincent Cassel, fratello maggiore collerico e frustrato che recita sulla brutalità di una sola nota, Dolan produce una drammaturgia di ritorno, fondata sulla retrospezione, che resta sterile sul piano dell’azione e lavora sulla semplice giustapposizione delle parti. Impossibile per Gaspard Ulliel, davanti alla famiglia, coro e tribunale insieme che attende la promessa di un domani condiviso, trovare la forza o anche solo il momento per prendere la parola.

Fonti: Comingsoon, Mymovies

Pubblicato il: mercoledì, 1 marzo, 2017
a cura di: Oltre il Cristallo
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