Drammatico / Musicale /

giovedì 5 gennaio ore 21:00
venerdì 6 gennaio ore 18:00
venerdì 6 gennaio ore 21:00

Regista

John Carney

Sinossi

Cosmo, cresciuto a Dublino durante gli anni Ottanta, deve sopravvivere alla difficile vita familiare, con i genitori che litigano, il fratello maggiore pieno di debiti, e con una nuova scuola pubblica, dove tutto è più pesante da sopportare. La sua passione è scrivere canzoni e decide così di formare una band musicale insieme ad alcuni compagni di scuola. Il loro sogno è quello di girare un video e farsi strada nel mondo musicale, avvicinandosi alla dinamica Londra. Sarà lì che troverà un nuovo modo di definire il concetto di famiglia.

Altro

Sing Street è il film più compiuto di Carney, quello in cui i personaggi e lui stesso riescono a comunicare anche nelle pause della musica, armonizzando la storia di formazione con la (ri)scoperta dell’amore fra fratelli. C’è grande cuore nel ragazzo protagonista e nella sgangherata band che mette su nella nuova scuola, religiosa ma di livello ben più modesto rispetto alla precedente gestita dai gesuiti. Il bilancio famigliare infatti è in crisi, così come il rapporto di coppia dei genitori. Per scrivere delle canzoni ci vuole una musa, identificata nell’aspirante modella Raphina, diventata protagonista fissa dei video che i Sing Street realizzano con mezzi dilettanteschi, ma tanta passione. Una sorta di epitome della fascinosa tanto quanto pericolosa.

Il gruppo è composto dai più fragili o intelligenti, quelli regolarmente vittima dei bulli. Per loro la musica è l’occasione di creare legami di fratellanza possibili solo da giovani, nell’età dell’assoluto: il viverla insieme diventa un modo per ufficializzare nuove divise su misura, ben diverse da quelle d’ordinanza della scuola. Prima sono i Duran Duran il punto di riferimento, almeno per il look, per il resto ci sono i Depeche Mode; presto arriva il periodo Spandau Ballet.

Scelte musicali furbe ma irresistibili che fanno muovere il piedino in su e in giù come nei musicarelli doc irlandesi più riusciti, alla The Commitments, mentre si avvale della consueta bravura della ditta Carney nello sfornare canzoni originali orecchiabili e azzeccate. Il film invita ad abbandonare le cover (“ce ne sono in ogni pub, in ogni bar…”) per cercare di mettersi in gioco con canzoni originali, previe emozioni necessarie a generarle.

Fonti: Mymovies, Comingsoon

Pubblicato il: venerdì, 2 dicembre, 2016
a cura di: Oltre il Cristallo
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