Biografico / Documentario /

giovedì 18 ottobre ore 21:00
venerdì 19 ottobre ore 21:00

Regista

David Batty

People try to put us d-down (Talkin’ ‘bout my generation)
Just because we get around (Talkin’ ‘bout my generation)
Things they do look awful c-c-cold (Talkin’ ‘bout my generation)
I hope I die before I get old (Talkin’ ‘bout my generation)
This is my generation/This is my generation, baby

Cantavano così i The Who in My generation, canzone del 1965 contenuta nell’album omonimo, manifesto di una generazione arrabbiata che, stanca del classismo e dei costumi sociali rigidi, ha imbracciato una vera e propria rivoluzione culturale, sfociata nel movimento del Sessantotto, grazie a cui, è proprio il caso di dirlo, la musica è cambiata.

Sinossi

Il premio Oscar Michael Caine è la voce narrante di My Generation, documentario che racconta gli splendidi colori, musiche, abiti ed entusiasmo della Londra degli anni ’60, centro di una rivoluzione che ha cambiato per sempre il costume e la cultura pop.

Altro

Presentato fuori concorso alla 74esima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, My generation esce in sala, distribuito da I Wonder Pictures e racconta, con le parole di Caine, il cinema, i colori, i folli tagli di capelli (i più di tendenza creati da Vidal Sassoon), le minigonne cortissime lanciate da Mary Quant, la rivoluzione sessuale e soprattutto la musica, che ha letteralmente invaso il mondo, grazie a gruppi come The Beatles, The Rolling Stones, Pink Floyd, The Who, Led Zeppelin, Cream e l’extraterrestre David Bowie.

… Caine ricorda le feste, la moda, la gioia di vivere di quegli anni, in cui tutto sembrava possibile e i giovani mostravano al mondo la loro rabbia attraverso la creatività, a partire dallo stesso attore, che, figlio di un pescivendolo e di una donna delle pulizie, non era certo un membro di spicco della società bene inglese…
Entrati nel mito come simbolo di stile e divertimento, gli anni ’60 hanno anche il loro lato oscuro: l’uso massiccio di droghe e le proteste sfociate in violenza, ma sono anche un’epoca avvolta dalla leggenda soprattutto per l’incredibile esplosione creativa e vitale che hanno portato in un mondo fatto di rigide convenzioni che sembrava incrollabile. È lo stesso Caine a raccontare come prima, per un ragazzo della sua estrazione sociale, nato e cresciuto nella working class, sarebbe stato impossibile intraprendere una carriera nel mondo del cinema e del teatro, che privilegiava rampolli appartenenti a famiglie più altolocate.

Fonte: movieplayers.it

Pubblicato il: sabato, 29 settembre, 2018
a cura di: Oltre il Cristallo
amministrazione