Thriller /

giovedì 8 dicembre ore 21:00
venerdì 9 dicembre ore 21:00

Regista

Fabio Guaglione, Fabio Resinaro

Venerdì 9 ore 21 presentazione del film con la partecipazione dei registi Fabio Guaglione e Fabio Resinaro

Sinossi

Di ritorno da una missione fallita col suo amico e commilitone, il cecchino dei Marines Mike Stevens si ritrova con lui in un campo minato. E dopo aver messo piede su una mina resta bloccato nel deserto con l’assoluta certezza che i soccorsi non arriveranno prima di due giorni e che dovrà fare appello a tutte le sue risorse per sopravvivere alle condizioni ambientali, ai predatori notturni e ai suoi demoni interiori e uscire da una situazione disperata.

Altro

Su quella che è l’opera prima di due registi italiani, che si firmano Fabio & Fabio, sono nati a inizio anni Ottanta e dai tempi del liceo hanno perseguito, con cortometraggi e sceneggiature, una via personale, matura e autoriale al cinema di genere, c’è davvero molto da dire. Sotto l’impianto del thriller, del cinema di suspense e claustrofobico, che vede un protagonista ristretto in uno spazio che lo blocca e lo tiene fermo, c’è una parabola umana che si svela a poco a poco e che è soddisfacente per lo spettatore tanto quanto la cornice.

Dall’enorme e spietato spazio desertico, pian piano arriviamo a dimenticare il piede sulla mina e a conoscere Mike, capiamo perché non ha compiuto la missione che lo ha condotto in una situazione senza uscita e il vero motivo per cui non si muove: per il terrore di fare l’ennesimo passo falso della sua vita. La mina è il pretesto per indagare sulle scelte di un essere umano messo alle strette e portato all’estremo, ridotto a puro istinto di sopravvivenza ed esposto ad allucinazioni, ricordi, pericoli reali e sensi di colpa.

Nei 100 minuti di durata del film riusciamo a vedere il protagonista mentre si spoglia progressivamente dalle sue vesti e da tutte le sovrastrutture che lo hanno portato a quel momento ed entriamo nella sua mente, identificandoci come esseri umani nel suo tormento di uomo in ginocchio. La posizione in cui è costretto a stare per molto tempo si ripropone in diversi momenti della sua vita, ognuna con un significato diverso. Mike è un uomo fermo, che nella vita ha sempre proceduto dritto fino a un ostacolo in apparenza insormontabile: non è capace di essere libero e camminare a zig zag come il berbero, l’uomo che agisce da guida e sciamano. Non a caso è un soldato, che ha scelto di combattere per non doversi osservare.

Fonte: Comingsoon

Pubblicato il: giovedì, 10 novembre, 2016
a cura di: Oltre il Cristallo
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