Drammatico /

sabato 15 dicembre ore 17:30 FR
sabato 15 dicembre ore 21:00
domenica 16 dicembre ore 17.30

Regista

Rachid Hami

Sinossi

Come direbbe qualcuno, la trama è semplice. Un disilluso violinista, Simon Daoud (Kad Merad), che ormai suona più per dovere che per autentico trasporto, accetta (senza troppa convinzione) di insegnare la propria arte a una giovane classe di periferia, con l’obiettivo (all’apparenza impossibile) di portarli sul palco della Filarmonica di Parigi. Dopo un inizio burrascoso, i ragazzini scopriranno il potere della musica, mentre lui capirà qual è davvero il suo posto.

Altro

Se ne La mélodie cercate innovazione e colpi di scena imprevedibili, non li troverete. I passaggi canonici del cinema formativo di riscatto ci sono tutti: il contesto difficile da cui proviene la maggioranza degli allievi, il professore entusiasta convinto di riuscire a fare la differenza (Samir Guesmi), l’outsider dal talento dirompente (Alfred Renely), il bullo dall’animo sensibile, la progressiva conoscenza dello strumento (tattile ed empatica), la costruzione del gruppo, la prima esibizione disastrosa e così via.

All’esordiente (nel lungometraggio) Rachid Hami (autore anche della sceneggiatura insieme a Guy Laurent e Valérie Zenatti) non interessa sfornare un capolavoro o mandare in sollucchero i cinefili d’essai con chissà quali elucubrazioni tematico-stilistiche. Ciò che gli importa davvero è scaldare il cuore del pubblico e far comprendere le straordinarie possibilità (educative e non) offerte dalla musica classica, che tutto è tranne una “cosa da vecchi”.

Fonti: Cinematografo.it

Pubblicato il: lunedì, 19 novembre, 2018
a cura di: Oltre il Cristallo
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