Drammatico / Fantasy / Romantico /

giovedì 29 marzo ore 21:00
venerdì 30 marzo ore 21:00
sabato 31 marzo ore 18:00 EN
sabato 31 marzo ore 21:00
domenica 1 aprile ore 17:30

Regista

Guillermo del Toro

VINCITORE DI 4 OSCAR: Miglior film, colonna sonora, scenografia e regia

Sinossi

Siamo all’inizio degli anni ’60 in piena guerra fredda, in una America in bilico tra grandi ambizioni di conquista e pochezza morale che si realizza in evidenti disuguaglianze, razzismo e sessismo.

Eliza (la dolce Sally Hawkins)è una ragazza muta che lavora come donna delle pulizie in un complesso militare dove si compiono esperimenti segreti.

Un giorno accade che la ragazza scopre una strana creatura acquatica (lo squamoso Doug Jones) tenuta prigioniera nel laboratorio e maltrattata dal responsabile militare dell’istituto Strickland (il cattivissimo Michael Shannon). Eliza è folgorata dall’incontro con il mostro, che riesce ad avvicinare con la dolcezza e i modi gentili. Così, tra un disco di Glenn Miller e un uovo offerto nella pausa pranzo, avviene il magico incontro che infrangerà la solitudine di Eliza e che le farà compiere azioni impensabili per liberare la creatura dalle grinfie di chi lo vorrebbe utilizzare nella guerra contro i sovietici.

Altro

The shape of water è un film visionario e onirico, un calibrato cocktail in cui il regista Guillermo del Toro, mescola avventura, fiaba, commedia, musical e noir.

Le atmosfere sono cupe e piovose ed evocano il dolore e la solitudine dei protagonisti, persone emarginate o ferite. Infatti, accanto alla protagonista Eliza, le cui cicatrici parlano di violenza, e alla Creatura, strappata agli indios che la veneravano come una divinità, vi sono altri “diversi”: l’amico pittore omosessuale Giles (il paterno Richard), vicino di casa di Eliza, e la collega di lavoro di colore Zelda (la spumeggiante Octavia Spencer), completamento di Eliza con la sua chiacchiera interminabile. Il contraltare di questi personaggi reietti è il cattivo Michael Shannon, incarnazione perfetta dell’American Dream, moglie bionda, due figli e macchina fiammante, che cela invece la mostruosità dell’omologazione e la fedeltà ad un sistema che promuove ogni atrocità.

Guillermo del Toro ci regala una sua interpretazione della favola La Bella e la Bestia, in cui la bellezza è quella del cuore, la bestia non si trasforma in un Principe Azzurro e l’amore tra i due è decisamente carnale, oltre che ribelle ad ogni luogo comune e pregiudizio.

Curiosità : Eliza abita sopra ad un vecchio cinema. Che sia una allusione alla possibilità unica che si crea dentro una sala cinematografica di vivere storie impossibili?

Leone d’oro a Venezia 74

Premio alla miglior regia ai Golden Globes 2018

Pubblicato il: giovedì, 1 marzo, 2018
a cura di: Oltre il Cristallo
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