Biografico / Drammatico /

venerdì 17 marzo ore 21:00
sabato 18 marzo ore 21:00
domenica 19 marzo ore 18:00

Regista

Pablo Larraín

Sinossi

 Jacqueline Kennedy aveva solo 34 anni quando suo marito venne eletto Presidente degli Stati Uniti. Elegante, piena di stile ed imperscrutabile, divenne immediatamente un’icona in tutto il mondo, una delle donne più famose di tutti i tempi, Il suo gusto nella moda, negli arredi e nelle arti divenne per molti un modello da imitare. Poi, il 22 Novembre 1963, durante un viaggio a Dallas per la sua campagna elettorale, John F. Kennedy venne assassinato e l’abito rosa di Jackie si macchiò di sangue. Quando Jackie salì sull’Air Force One per tornare a Washington, il suo mondo – così come la sua fede – erano andati in pezzi. Sotto choc e sconvolta dal dolore, nel corso della settimana successiva fu costretta ad affrontare momenti che non avrebbe mai immaginato di dover vivere: consolare i suoi due bambini, lasciare la casa che aveva restaurato con grande fatica e pianificare le esequie di suo marito. Jackie capì subito però che quei sette giorni sarebbero stati decisivi nel definire non solo l’immagine e l’eredità storica di John F. Kennedy, ma anche come lei stessa sarebbe stata ricordata.

Altro

L’approccio di Pablo Larraín a Jacqueline Kennedy non è quello di un biografo. Non è nemmeno quello di una persona che ha intenzione di decifrare l’enigma di una donna complessa e poco decifrabile, lavorando anzi sulle sue zone d’ombra e sulle sue contraddizioni umane e comportamentali e utilizzandole per regalare al suo film la stessa gamma di sfumature e di sfaccettature.
Di Jackie, Larraín abbraccia il mistero, potente e seduttivo, così femminile, così universale: quel mistero che si fa mito, e quel mito che serve alla costruzione delle icone e del potere.

In Jackie la questione nodale è appunto quella della rappresentazione, messa in crisi e rilanciata da circostanze straordinarie che hanno portato a sovrapposizioni elettriche e irrisolte tra lo spazio pubblico e lo spazio privato, le cui energie si sono sommate per poi dividersi di nuovo, inevitabilmente contaminate e trasformate: per far sì che il mito esista. Il mito di una presidenza, il mito di una donna, di un matrimonio, di un potere. Di una vita che rimane un mistero.

Fonte: Coming Soon

Pubblicato il: venerdì, 10 febbraio, 2017
a cura di: Oltre il Cristallo
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