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    per bambini dalla 3° alla 5° classe della scuola primaria

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    Castellinaria (Festival Internazionale del Cinema Giovane Bellinzona)

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Animazione / Drammatico /

Regista

Michel Fuzellier e Babak Payami

Sinossi

Iqbal è un ragazzino che vive in un villaggio in qualche parte del mondo ed ha imparato l’arte di annodare i tappeti con i raffinatissimi nodi detti Bangapur. Un giorno, per poter comprare le medicine al fratello ammalato di polmonite si lascia abbindolare da Hakeem, un viscido imbroglione che si offre di comprargli le medicine in cambio della realizzazione di un tappeto per il suo amico Guzman. In realtà Iqbal viene venduto all’uomo che, con la moglie, ha messo in piedi una produzione clandestina di tappeti in cui fa lavorare come schiavi bambini che non potranno mai più tornare alle loro case. Iqbal però non ha intenzione di fare quella fine e riesce a fuggire. Non si dimenticherà però dei suoi compagni di prigionia, li farà liberare e diventerà un simbolo della lotta contro lo sfruttamento del lavoro minorile. (Castellinaria)

Altro

Uno dei più importanti registi nel campo dell’animazione come Michel Fuzellier e un autore e produttore iraniano di valore come Babak Payami hanno unito le loro forze per portare sullo schermo la vicenda reale di Iqbal Masih, bambino pakistano che è divenuto il simbolo della lotta contro lo sfruttamento del lavoro minorile in ogni parte del mondo. Il film propone ai bambini spettatori una riflessione senza traumi ma anche senza nascondere loro la realtà.
Il grande pregio di questo lungometraggio, che dovrebbe essere mostrato al numero più ampio possibile di coetanei del protagonista, è quello di affrontare temi importanti ad altezza di sguardo di bambino. Perché se il tema di fondo è quello dello sfruttamento del lavoro minorile in condizioni di schiavitù, entrano in gioco anche l’emigrazione, la corruzione di chi dovrebbe essere preposto a salvaguardare la legalità nonché le responsabilità degli occidentali che comprano prodotti senza minimamente preoccuparsi di sapere (oppure sapendolo ma voltando la testa dall’altra parte) da chi e come siano stati realizzati. (Giancarlo Zappoli)

 

Pubblicato il: venerdì, 27 gennaio, 2017
a cura di: Oltre il Cristallo
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