martedì 29 maggio ore 21:00

Regista

Sandro Bozzolo

il regista Sandro Bozzolo

sarà presente in sala

Sinossi 

Il film racconta l’incontro tra Leah Lekanayia, giovane masai keniota, e Silvia Somà, storica “bergera” [pastora di pecore] da cinquant’anni nel Vallone della Meris, nel cuore del Parco Naturale delle Alpi Marittime.

Due donne apparentemente lontanissime tra loro, per colore della pelle, età anagrafica e differenze linguistiche, che hanno imparato a conoscersi e riconoscersi, raccontandosi la loro storia. Silvia si muove tra elementi primordiali, produce il formaggio con gli strumenti dei suoi antenati, ha tramandato la passione a suo figlio come in un rituale. Leah ha impressi a fuoco sulla pelle i simboli di un popolo pastore che ancora sopravvive sugli altipiani del Kenya. L’una e l’altra incarnano culture che oggi si trovano di fronte a scelte decisive: Ilmurrán in lingua maa significa “guerrieri”, ma si tratta di un termine che può essere declinato solamente al maschile.

Altro

L’incontro è nato come un’esperienza antropologica a tutti gli effetti, realizzata in regime di completa autoproduzione dall’Associazione Culturale Geronimo Carbonò con il sostegno dell’Ecomuseo della Segale di Valdieri (CN), e ha portato anche la pubblicazione di un libro omonimo, pubblicato dalla cuneese ScrittoDritto, menzione speciale ai premi letterari nazionali “Parole di Terra” e“Libera Università dell’Autobiografia”.

Nel luglio 2016 il film è stato insignito del primo premio nella 23a Rassegna del Documentario “Libero Bizzarri” di San Benedetto del Tronto, che dal 1994 si pone l’obiettivo di stimolare e accrescere il valore dell’offerta di produzione del documentario in Italia. In precedenza, altri riconoscimenti erano arrivati dal 18° CinemAmbiente di Torino (premio “Torino e le Alpi”, al 32° Festival International du Cinema de Montagne di Autrans in Francia (premio “Vie des hommes”) e dal Piemonte Glocal Film Festival (premio “Professione Documentario Città di Moncalieri”). Nell’aprile 2016 Ilmurrán ha ottenuto la “Menzione Speciale La Feltrinelli” al 26° FCAAAL di Milano, entrando nel catalogo “Il razzismo è una brutta storia” che la storica casa editrice propone per sensibilizzare le scuole italiane al tema dell’interculturalità.

In seguito alla realizzazione del progetto, a Leah Lekanayia, protagonista maasai, è stata offerta una borsa di studio dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (CN).

Il regista, Sandro Bozzolo, ha firmato anche la fotografia, mentre il montaggio e il sound design sono stati realizzati da Marco Lo Baido. La narrazione è impreziosita dalla colonna sonora di Ciro Buttari, musicista e ricercatore sonoro di lunga traiettoria, che propone un’interpretazione musicale basata sul canto spontaneo, volta a recuperare interpretazioni arcaiche che facevano della voce umana uno strumento di intercomunicazione e di trascendenza.

Per eventuali informazioni, si rimanda al sito www.ilmurran.it o alla mail geronimocarbono@gmail.com

Pubblicato il: domenica, 29 aprile, 2018
a cura di: Oltre il Cristallo
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