Commedia /

giovedì 20 aprile ore 15:30
venerdì 21 aprile ore 21:00

Regista

Charlie Chaplin

4° Film della rassegna 5 Film nella Storia del Cinema

Sinossi

Un barbiere ebreo che in seguito a ferite riportate nella guerra mondiale del 1915-18 aveva perso la memoria, dopo molti anni di degenza in un ospedale ritorna nella sua città in Germania dove riapre il suo negozio. Egli capita però in un periodo in cui il dittatore che governa il Paese, ha iniziato una feroce lotta contro gli ebrei ed il malcapitato deve subire una marea di soprusi. Aiutato da una povera fanciulla sua correligionaria per la quale nutre dei sentimenti di affetto, egli fa subire spesso ai ridicoli ed inumani sgherri del dittatore – il quale viene tratteggiato con sapida caricatura – dei gustosi smacchi.

Altro

Forse non tutti sanno che solo 4 giorni separavano la data di nascita di Adolf Hitler da quella di Charlie Chaplin che lo aveva preceduto nel venire al mondo. Il biografo del regista, David Robinson, riferisce che quando indossava la divisa del dittatore sul set Charlie diventava improvvisamente più esigente e dispotico pur rendendosene conto. Misteriosa attrazione degli opposti? Sta di fatto che il film è uno dei capolavori chapliniani … La scena del mappamondo è una di quelle che restano in maniera indelebile nella memoria di chiunque abbia visto il film così come la struttura della prima parte (dopo il prologo bellico) in cui si alternano i due personaggi. Abbiamo così modo di assistere, con un divertimento che invita alla riflessione, alle vicissitudini del barbiere ebreo contrapposte alle sfuriate e ai discorsi espressi con suoni gutturali ed onomatopeici dal dittatore.
Il discorso finale finisce poi con il sintetizzare la visione del mondo chapliniana. Se Charlot era una vittima capace anche di vendetta nei cui occhi brillano lampi di malizia l’applauso che accompagna l’accorato appello del dittatore/barbiere lascia qualcosa di più di un sospetto che non si tratti di convinzione ma soltanto di adesione quasi pavloviana. Come il Vagabondo anche il suo creatore credeva nell’umanità ma ‘con misura’.

Fonti: Coming Soon; Mymovies

Pubblicato il: venerdì, 10 marzo, 2017
a cura di: Oltre il Cristallo
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