Giallo /

sabato 27 gennaio ore 21:00
domenica 28 gennaio ore 17:30

Regista

Antonio Padovan

Sinossi

Basato sull’omonimo romanzo dello scrittore Fulvio Ervas (che ha firmato la sceneggiatura insieme al regista Antonio Padovan e a Marco Pettenello), «Finché c’è prosecco c’è speranza» ruota intorno al teatrale suicidio del conte Desiderio Ancillotto, grande vignaiolo, a cui fanno seguito alcuni misteriosi omicidi avvenuti fra le colline della marca trevigiana. Al caso indaga l’ispettore Stucky che entrerà in questo mondo in trasformazione (o in fermento come le bollicine del vino che lo rappresenta), stretto tra una folle corsa al denaro, forse per riscattarsi dall’atavica povertà, e l’esigenza di conservare la bellezza e l’autenticità di questo territorio, e capirà l’essenza di un mondo che non vuole scomparire ma al contrario rivendica un futuro da protagonista.

Altro

Il regista Antonio Padovan è cresciuto tra le colline di Conegliano, in provincia di Treviso. Dopo aver vissuto per lungo tempo a New York, è tornato per girare questo film, di cui dice : “Una indagine impregnata di riflessioni sul futuro che vogliamo. Un inno all’andare piano, assaporando la vita. Un ritratto di un territorio ingarbugliato tra progresso e tradizione , tra eccellenza e vergogne. Una lettera d’amore. Autentica”. Giuseppe Battiston riesce a parlare anche di altro : “Se andrete in quelle zone vi accorgerete che ci sono alcune persone che hanno piantato delle vigne in modo sbagliato causando frane e danni. Come mai? Le piantano perché portano molti soldi. C’è chi lo fa con coscienza e chi solo con spirito imprenditoriale e sta al consumatore capire cosa c’è nel bicchiere”

Pubblicato il: giovedì, 4 gennaio, 2018
a cura di: Oltre il Cristallo
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