martedì 7 marzo ore 20:30

Regista

Lucio Basadonne

“Figli della libertà” esce il 7 Marzo 2017 in tutti i media esistenti. Potete vederlo in streaming, in DVD ma noi vi consigliamo al cinema perchè in ognuno delle 38 città italiane c’è un esperto a presentarlo e ad animare un dibattito.

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Al Cristallo botteghino aperto dalle ore 20; il prof. Andrea Pastorino presenterà i film

Sinossi

Anna Pollio e Lucio Basadonne hanno deciso di fare una scelta per l’educazione della loro figlia Gaia: lasciare la scuola e tentare un approccio più familiare, che rispetti i tempi e gli interessi del bambino. Gaia ora frequenta una progetto di pedagogia libertaria dove viene riconosciuto ai bambini la capacità di decidere come, quando, che cosa e con chi imparare. Niente, voti, niente compiti, niente banchi. Ma se a livello teorico è tutto perfetto, nella pratica i dubbi cominciano ad arrivare. Si riesce davvero ad imparare fuori dagli schemi scolastici?
Il documentario segue il papà Lucio quando mette in discussione la nuova scelta educativa quando si accorge che Gaia si sta “disallineando” dagli altri bambini. Si chiede se diventerà un outsider o una persona felice e realizzata. Per capirlo Lucio si lancia alla ricerca di chi non è andato a scuola per capire cosa ha combinato nella vita e rispondere alla domanda: ma chi cresce libero, infine, diventerà comunque schiavo?
Il documentario segueAnna, tormentata insegnante in aspettativa, che ha messo in discussione la sua vita nel sistema scolastico tradizionale. Se le cose davvero non funzionano, quanto è importante restare nel “sistema scuola” lottando per cambiarla dall’interno? Quanto è giusto educare all’obbedienza? Anna si confronterà con colleghi, esperti e altre mamme prima di decidere come continuare la sua vita.
Il documentario segue la piccola Gaia e i suoi compagni nel loro percorso in cui sono “liberi di imparare”. Accompagneremo Gaia e l’evolversi di questa “piena capacità di scegliere” mentre l’esame di fine anno, e con lui il confronto con il mondo reale, si avvicina.
Il documentario segue l’intera famiglia in un viaggio attraverso altre realtà per scoprire le scelte di chi, come loro, ha deciso di occuparsi in prima persona dell’ istruzione dei propri figli, ognuno con modalità diverse. Ma avere tempo per farlo è una possibilità per ricchi? Con uno stile leggero e irriverente “I figli della libertà” mette in discussione la delega dell’istruzione chiedendosi se la scuola è un sistema di controllo che disciplina e limita la libertà o se è la nostra visione occidentale ed egocentrica, preda di ansie inesistenti, a portarci a una perenne critica del nostro sistema incapaci di accettare che quel sistema siamo anche noi.

 

Altro

Lucio Basadonne e Anna Pollio nel 2015 hanno firmato “Unlearning”: il documentario, premiato in molti festival Europei e proiettato in oltre 110 cinema, mostrava il loro viaggio di sei mesi, senza soldi, alla ricerca di modelli diversi dalla famiglia mononucleare di città: circhi, comuni, ecovillaggi….

Se in Unlearning la famiglia raccontava, da osservatrice, che c’è sempre una possibilità di scelta, ne i Figli della libertà Lucio Anna e Gaia provano sulla loro pelle a ribaltare la propria quotidianità partendo dal modello educativo e condividendo la propria storia con gli spettatori.

Ognuno delle quattro linee narrative ha un suo stile un suo messaggio. Se la storia di Gaia e della sua esperienza educativa, in cui spesso i bambini si sono filmati fra loro, è raccontata con uno stile molto vicino al free cinema, la parte dell’ indagine di Lucio è un dialogo senza filtri in soggettiva grandangolare, per raccontare l’inquietudine di un padre che ha paura di sbagliare tutto. Diversa la storyline di Anna: il suo approccio (a cui il linguaggio visivo si adegua) è più ponderato e i suoi dubbi sono confronti con insegnanti, psicologi e pediatri, per cercare risposte istituzionali e non relegare il libero apprendimento a “una faccenda da freaks”. Come in Unlearning, l’uso di una Reflex e un piccolo microfono restituisce un linguaggio fresco e senza costruzioni che ben si adegua alla storia da raccontare.

Fonte: http://www.tuttaunaltrascuola.it/esce-figli-della-liberta/

 

Pubblicato il: mercoledì, 1 febbraio, 2017
a cura di: Oltre il Cristallo
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