fedi_in_gioco

giovedì 9 novembre ore 21:00
venerdì 10 novembre ore 21:00
Anche quest’anno abbiamo aderito alla proposta ACEC di una rassegna a tema che potremmo definire in modo un po’ superficiale come “religioso”.
La presenza del dialogo nella proposta ha fatto sì che questi 3 film siano inseriti nel programma di Ottobre di Pace di Sanremo.

Si tratta di Fedi in gioco – Cinema e dialogo interreligioso, che propone 3 film nei mesi di ottobre e novembre, e questo in 30 Sale della Comunità in Italia.

giovedì 12 e venerdì 13 ottobre

AGNUS DEI, “Les innocentes” di Anne Fontaine, Francia Polonia, 2016

giovedì 26 e venerdì 27 ottobre

SLØR “Ri-velazioni” di Charlotte Schiøler Francia Danimarca, 2014 e MARIAM di Faiza Ambah, Francia, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti, Qatar, 2015

giovedì 9 e venerdì 10 novembre

MY AUSTRALIA di Ami Drozd, Israele, Polonia 2011

Ecco quanto scrive Katia Malatesta, direttrice artistica Religion Today Filmfestival ((Trento) nell’opuscolo dedicato:

Il programma di FEDI IN GIOCO, alla sua seconda edizione, rafforza l’invito a cambiare prospettiva e a riconoscere la pluralità religiosa come dato ineliminabile della storia del vecchio continente, e i cambiamenti del terzo millennio non solo come prodotto di fenomeni recenti, non ancora pienamente compresi, ma anche come onda lunga della dialettica tra inclusione e esclusione che da secoli impronta le forme di coesistenza e il pensiero europeo sul religioso.

In questo ordito di Storia e storie, il primo nodo ci riporta all’atrocità degli stupri dell’Armata Rossa in marcia verso Berlino. Ambientato in Polonia nel dicembre del 1945, Agnus Dei segue l’intenso incontro di donne che si sviluppa tra le mura di un convento sotto le nevi d’inverno. Seguendo il filo di un cinema attento alle pieghe di una realtà sfaccettata e meticcia, però, varrà la pena di rimarcare che l’unico personaggio maschile è un medico ebreo, solidale con le suore del paese che non ha impedito i massacri del ghetto di Varsavia.

Polonia, 1960. Con My Australia il percorso continua mettendo a fuoco l’irriducibilità dell’antisemitismo nell’Europa del dopoguerra. Girato ad altezza di bambino, consigliato per le famiglie, il film sul piccolo Tadek, che scopre la diversità dentro se stesso, si sviluppa all’insegna del rovesciamento, entrando con delicatezza nel dramma ancora poco noto degli ebrei cresciuti come cattolici e nella memoria dell’enorme trauma collettivo da cui è nato lo Stato di Israele.

La molteplicità degli sguardi è il tema stesso di Slør (che traduciamo liberamente in Ri-velazioni), pluripremiato, spiazzante cortometraggio su quel che ci attende quando, letteralmente, ci mettiamo nei panni dell’altro. Arriviamo così alla Francia del XXI secolo e alle sfide inedite della convivenza in un mondo profondamente trasformato dai fenomeni migratori, sullo sfondo delle tensioni tra le forze opposte della secolarizzazione e del ritorno del sacro. Sono le stesse coordinate entro cui prende forma la ribellione di Mariam, adolescente di origine araba che a scuola non vuole togliere il velo come impone la legge francese. Il film ci introduce al “cinema della diaspora” e alla vita delle seconde o terze generazioni, tra identità, appartenenza, relazioni intergenerazionali, fedeltà e continua rinegoziazione di valori in uno scenario multiculturale.

FEDI IN GIOCO, con questi titoli, denuncia i limiti di una visione delle religioni come sistemi monolitici e impermeabili al cambiamento; la proposta è dunque quella di spingersi oltre i luoghi comuni per “entrare” – in punta di piedi – nella ricchezza e nelle contraddizioni di paesaggi umani troppo spesso travisati da rappresentazioni mediatiche in bianconero

Consulta:
http://www.saledellacomunita.it/fedi-in-gioco/

Pubblicato il: mercoledì, 13 settembre, 2017
a cura di: Graziella Bosco
Presidente